VILLA GIACOMELLI – BUDRIO

VILLA GIACOMELLI – BUDRIO

VILLA GIACOMELLI – Via Partengo, 45
Budrio

Ogni luogo vive in tempi diversi e racconta storie diverse. Gli edifici, in particolare le case, in qualche modo conservano memoria di tutti coloro che li hanno abitati, che se ne sono presi cura, che dentro le loro stanze e affacciati a quelle finestre hanno visto scorrere il tempo, le storie e la Storia. Villa Giacomelli è una residenza di campagna su due piani costruita nel corso del Settecento e di proprietà della famiglia Giacomelli di Bologna. Poi passata in eredità ad Astorre Giacomelli, cantante lirico baritono di buona fama e marito di Giuseppina Pasqua e, dopo la loro morte, alla famiglia di lei, dal momento che la coppia non aveva avuto figli. Giuseppina Pasqua, nata a Perugia nel 1851, della scuola di Luigia Abbadia, era “la celeberrima interprete di opere di Giuseppe Verdi, di cui era amica. La cantante abitava la villa che il marito, Astorre Giacomelli, anch’egli artista lirico, ma meno rinomato della consorte, possedeva in via Pieve (ora via Partengo; qui essi davano frequenti concerti che deliziavano gli invitati e i numerosissimi budriesi amanti della musica e del bel canto, entrati di soppiatto e nascosti fra gli alberi del parco.” Questo scrive nel suo “Budrio Casa Nostra” la studiosa di storia locale Fedora Servetti Donati. Non ci sono molte altre indicazioni reperibili in pubblicazione riguardo la storia di questa villa che ha però costituito per Giuseppina Pasqua e Astorre Giacomelli un luogo importante di riposo, divertimento e studio. Un luogo frequentato anche dal maestro Giuseppe Verdi: la Pasqua e Giacomelli avevano infatti una lunga consuetudine con il maestro anche al di fuori delle occasioni di lavoro – che furono tante, nel tempo, considerato che Pasqua fu interprete di molti ruoli per Verdi (debuttò a 18 anni nel ruolo del paggio Oscar in “Un ballo in maschera”, fu un’applauditissima Amneris nell’Aida allestita al Comunale di Bologna nel 1877) e soprattutto fu la prima interprete della Madama Quickly nel “Falstaff”, grandiosa opera della maturità, ultima in assoluto del maestro che chiude la sua lunga carriera con questo capolavoro; il libretto è del giovane Arrigo Boito, ed è tratto dalla commedia di Shakespeare “Le allegre comari di Windsor”. Pasqua cantò nei teatri di tutta Europa e per un lungo periodo risiedette in Spagna dove era famosissima. La villa passò poi in eredità, scendendo lungo il ramo materno, alla signora Giuseppina Mazzetti, sua attuale proprietaria. Negli anni ‘40 fu presa in affitto dalla signora Camilla Partengo – di origine fiorentina, laureata in fisica all’università di Bologna con il prof. Augusto Righi – che visse a Budrio per molti anni, dal 1932 preside della scuola media Schola Italica Lux et Ars – Sezione Quirico Filopanti di Budrio, succursale dell’Istituto di Bologna. Durante il periodo più difficile per il territorio della II guerra mondiale, la Partengo fa in modo che alcune stanze della villa siano adibite ad aule per i giovani studenti. In quello stesso periodo la villa ospita anche, sempre grazie a Camilla, l’illustre matematico ed esoterista fiorentino Arturo Reghini che qui porta a compimento una delle sue opere più importanti I numeri sacri nella tradizione pitagorica massonica e qui muore, nel luglio del 1946. Da allora, Villa Giacomelli ha sempre mantenuto la sua struttura originaria e molti degli arredi d’epoca. Il giardino all’italiana, creato da un architetto di giardini in epoca successiva alla costruzione della villa, è un grande e bellissimo parco alberato ed è proprio qui che lunedì 25 giugno, alle ore 21 e 30 si terrà un concerto dei Novensamble con alcune arie dal repertorio di Giuseppe Verdi. Sarà l’occasione magica per rivivere un’atmosfera d’altri tempi, nello spirito degli antichi abitanti della casa e secondo le loro passioni.

testo di Simona Vinci

 


IL CONCERTO

Lunedì 25 giugno ore 21:30

NUOVENSEMBLE



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