VILLA BEATRICE – ARGELATO

VILLA BEATRICE – ARGELATO

VILLA BEATRICE

ARGELATO

Via Fratelli Cervi, 47

 

 

Questo prestigioso edificio, risalente alla seconda metà del ’500, venne costruito dalla famiglia senatoria bolognese degli Angelelli. Passò in seguito a vari proprietari, tra cui la famiglia Zambeccari, di cui si conservano motivi araldici negli affreschi. Nell’800 venne acquistata dalla famiglia Facchini, il cui ultimo proprietario, Alessandro, la donò al Ricovero di Mendicità di Bologna (oggi Istituto Giovanni XXIII); dal 1996 è proprietà del Comune di Argelato.
L’edificio, pur essendo formato di parti di epoche diverse, risulta di una soddisfacente omogeneità. Il nucleo centrale, risalente alla seconda metà del XVI secolo, risulta affiancato da due ali laterali che delimitano cortili interni. L’interno conserva importanti decorazioni attribuite in parte al noto decoratore Cesare Baglione (le quattro sale della parte nord) e in parte (sala e quattro ambienti della zona sud) ad un artista  che fu pure attivo nella Villa Sampieri Talon a Volta Reno. I soggetti dipinti hanno caratteri moralistici e tendono probabilmente a ricordare iniziative a sfondo religioso o culturale di qualche membro della proprietà.
La denominazione “Villa Beatrice” vuole ricordare la Contessa Beatrice Lanzi Facchini, moglie di uno degli ultimi proprietari della villa, Enea Facchini, scomparsa  nel 1884 e ricordata in una lapide collocata sopra la porta della piccola cappella che si trova all’interno dell’edificio, recentemente restaurata.
La villa è composta dal piano terra riservato agli ambienti di servizio (cucine, tinello, pozzi ecc.), dal primo piano (piano nobile), abitazione ufficiale dei signori e luogo di ricevimento e di rappresentanza, e dal secondo piano, generalmente utilizzato per il riposo e il disimpegno.
Anche il giardino circostante ha particolari caratteristiche e comprende la collinetta-conserva; un tempo vi era pure collocata una peschiera.
La disposizione degli alberi e della vegetazione venne studiata appositamente, secondo le tecniche rinascimentali, per accentuare lo sbalzo termico tra le due zone del giardino creando un microclima che provocava correnti e brezze d’aria tra le stanze della villa.

 

 


IL CONCERTO

Giovedì 11 luglio ore 21:30

GIANNI VANCINI QUARTET

 



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